Il nuovo decreto per la ludopatia che non soddisfa nessuno

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In questi ultimi giorni si è molto parlato dei prossimi interventi legislativi in materia di gioco d’azzardo, sia live che online. Ebbene, ecco arrivare il primo decreto che pone ulteriori vincoli e limitazioni al settore del gambling anche se abbastanza distante da quelle che erano state le prime indiscrezioni: non a caso il decreto appena emanato rappresenta una via di mezzo tra le limitazioni pesanti auspicate dai perbenisti e una liberalizzazioni cercata invece da economisti ed imprenditori. In pratica una soluzione che sembra non aver accontentato nessuno e che lascia gia facilmente presupporre ulteriori interventi di correzione nel breve periodo.
 
 Ma vediamo quali sono le novità introdotte e dove il decreto è andato a porre il suo regime di coercizione.
 
Il primo tema di delicata importanza è quello della ludopatia: la ludopatia è finalmente riconosciuta come malattia a tutti gli effetti e pertanto inglobata nelle prestazioni offerte dal servizio sanitario nazionale. Agevolazioni previste per chi voglia usufruire dei servizi sanitari: costi ridotti, staff specifico e specializzato in materia, strutture ad hoc collocate nelle ASL.
 
 I primi passi verso il fenomeno pertanto sono stati mossi anche se, a sentire di molte associazioni di settore, non sembra ancora abbastanza.  Manca infatti la tanto agognata norma sull’introduzione della tessera del giocatore, utile per avere un controllo accentrato e meglio organizzato della situazione.
 
Secondo il Presidente di Assosnai, sarebbe necessaria introdurre una tessera unica per il giocatore da utilizzare soprattutto per il gioco online: tramite la tessera il giocatore può avere limiti di spese e di tempo di gioco a seconda del suo storico personale e a seconda dell’età e delle circostanze aggravanti.
 
Sempre in tema di tutela del gioco d’azzardo, altra parte del nuovo sistema andrebbe a stabilire nuove regole per le sale slot. Spariscono innanzitutto i limiti sulle distanze minime che ogni sala deve rispettare per via delle difficoltà applicative discusse in questi giorni, vengono confermate invece le sanzioni per i divieti di diffusione pubblicitaria di ogni cosa sia inerente il gioco soprattutto nelle ore definite protette.
 
Da Gennaio 2013 invece resta confermata la legge secondo cui tutti gli operatori debbano assolutamente indicare le effettive probabilità di vincita sia all’interno delle pubblicità che sui siti web. Le sanzioni previste per il mancato rispetto di dette norme si aggirano fino ai 500 000 euro.
 
Tutto qui. Nel senso che tutto ciò che era stato detto fuori sede non è stato rispettato o comunque non ancora affrontato. Probabilmente molti aspetti sono stati tralasciati per questioni di celerità in vista anche dell’imminente uscita delle slot machine online che sicuramente solleveranno ulteriori questioni e problemi.
 
Ciò che è certo è che questo decreto si pone in un limbo che fa ben poco e pertanto necessita di ulteriori rivisitazioni.
 
La totale insoddisfazione per il nuovo decreto sulla ludopatia di Daniele Paveniti - I primi commenti al nuovo decreto contro il gioco patologico non sono soddisfacenti e grande è la delusione - Data: