Categorie News:
Il gioco è un elemento inscindibile dalla natura umana: dai primi mesi di vita fino alla vecchiaia il gioco accompagna ed alleggerisce la vita dell’uomo. Esistono diversi tipi di giochi, ma tutti sono accomunati dal fatto di essere psicologicamente benevoli per il nostro cervello.
Il gioco che ci interessa ovviamente è quello aleatorio, basato per lo più sulla fortuna e sul caso che influenzano il suo andamento a prescindere da una nostra volontà in tal senso. Eppure siamo convinti ceh la fortuna sia il solo elemento che decreta gli esiti delle nostre partite ad un casinò? Sicuramente no.
E’ ovvio che ne svolge un ruolo preminente ed anche il più abile dei giocatori sarà costretto a piegarsi se la Dea bendata dice no. Ma la fortuna non è la sola a guidare i giochi d’azzardo, molto è dovuto anche al fattore psicologia. Ma è doveroso ora chiarire che cosa s’intende per psicologia nel gioco online.
La psicologia durante i giochi che prevedono una scommessa può essere distinta in due differenti categorie:
- La psicologia teorica o scienza della psicologia;
- La psicologia applicata, quella pratica.
La scienza della psicologia
La psicologia e la sociologia vanno a braccetto in questo primo caso. Infatti la maggior parte delle persone, ancor oggi, considera il gioco come un elemento negativo, cattivo, illegale e deprorevole. Le persone di questo filone sono tutte quelle che in se non riconoscono o accettano il rischio come una componente naturale della vita e della natura umana.
Non parliamo semplicemente restie al rischio del gioco, ma rischio nel senso ampio: sono le persone che si preoccupano di conservare i loro soldi in luoghi sicuri ed accumulano lentamente la loro ricchezza ma sempre con una certa ansia e paura che un soffio di vento potrà toglierli. Non rischierebbero mai ad esempio nell’aprire un’attività commerciale o acquistare delle azioni societarie.
Si tratta quindi per lo più di poco istintive e che provano repulsione per il gioco ma compatiscono chi lo fa emarginandolo come malato.
La restante parte delle persone invece ritiene il gioco - e quindi il rischio – una componente naturaleed innata della natura umana: sono queste le persone che razionalizzano il gioco, lo inquadrano come momento di svago e divertimento spesso necessario a livello mentale.
Tra i due modi di pensare non c’è un giudice che possa stabilire il profilo giusto o sbagliato. In realtà entrambi i modi di concepire sarebbero esatti in un approccio relativistico in quanto ogni pensiero si adatta esattamente al modo di essere di ciascuno dei due gruppi di persone.
La psicologia applicata
Il secondo modo di intere la psicologia è quella pratica, la sua applicazione alla fattispecie reale. In questo caso, il giocatore intelligente è colui che riesce a controllare le emozioni durante il gioco e riesce a dominare la situazione controllando correttamente i tempi e i ritmi di gioco. Il giocatore è colui che sa quando entrare in gioco e sa quando uscirne. Ogni altro profilo emozionale è rifiutato in quanto distruttivo.
Tuttavia sappiamo bene che sapersi controllare è davvero impresa ardua: chi non ha mai provato un qualsiasi tipo di rischio che trasmettesse scariche di adrenalina e sensazioni forti.
Nel momento stesso in cui si sa di sfidare il caso o la fortuna automaticamente stiamo provando una sensazione diversa che, se ci piace, rischierà di farci perdere il controllo. Il gioco è così: troppo momento di esaltazione, troppi rischi, ansie, paure, momenti forti che una mente umana media difficilmente riesce a controllare. Ma almeno all’inizio.
E’ l’esperienza che ci permette di diventare padroni del gioco e soprattutto padroni delle nostre emozioni.
Il concetto di psicologia applicato al gioco online di Daniele Paveniti - Analisi del gioco nei casino online dal punto di vista psicologico sia teorico che pratico - Data: 2012-10-05





















