I 5 uomini che hanno fatto la storia del gambling

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le leggende del gamblingOggi vi andremo a raccontare dei fatti realmente accaduti di quegli uomini, che con le loro abilità e successi, hanno segnato indissolubilmente la storia del gambling.
 
Questi personaggi vengono spesso definiti heater, termine mutuato dal gergo del basket e che sta ad indicare un giocatore di basket con la c.d mano calda perché riesce a metterla dentro ad ogni tiro a canestro.
 
E la mano calda è proprio il termine esatto per identificare questi personaggi che, a tutto discapito dei casinò in cui hanno giocato, sono entrati nella leggenda del gioco d’azzardo. L’elenco è stato stilato da un rapporto preso tra i dati di vari casinò del mondo che tengono segnati in un database i giocatori più odiati e temuti.
 
Archie Karas
 
Secondo le statistiche fatte nei maggiori casinò mondiali, è il giocatore più temuto al mondo. La sua storia è avvincente quanto le sue gesta: si racconta infatti che si fece prestare 10 000 dollari da un caro amico per andare a giocare al Binion di Las Vegas e la scelta, quanto più azzardata, si rivelò ben presto un successo nonché l’inizio di una leggenda che non ha più avuto fine.
 
Quella volta infatti, Karas, sfidò e vinse tutti i migliori giocatori di poker del momento – parliamo del 1992 – portando il suo badget inziale di 10 000 dollari a circa 20 milioni in pochi giorni. Ma Karas è il più temuto non solo per il poker. Anche ai dati, in una giornata cominciò a scommettere con un budget di 100 000 dollari che li trasformò in 40 milioni mandando letteralmente sul lastrico il Binion in cui giocava spesso.
 
La sua fortuna è continuata per circa 3 anni, tempo che gli ha permesso di entrare nella storia e di farsi temere da qualsiasi casinò in  cui entrava. Nonostante l’enorme capitale raccimolato, dopo 3 anni di successi, perse oltre 30 milioni in poche settimane, rimanendo definitivamente a secco e chiudendo la sua storia.
 
Stanley Fujitake
 
Un giocatore che deve il suo successo ad un solo singolo giorno. Il 28 Maggio del 1989, al California Hotel and Casino di Las Vegas, per tre ore e 20 minuti e con un totale di 112 lanci, Fujitake vince ininterrottamente portando a casa oltre un milione di dollari.
 
Herry Packer
 
Packer ha molti punti in comune con Karas per via della sua fortuna, ma anche per la definitiva rovina. Nel 1997 al MGM Grand sbanca il casinò con una vincita di oltre 30 milioni di dollari in una sola settimana di gioco ininterrotto. Nella stessa settimana gioco un po ovunque anche in altri casinò del Regno unito vincendo altri 10 milioni.
 
Dopo questo avvenimento Packer registra alti e bassi fino alla caduta definitiva: in un casinò di Londra, in una sola serata riesce a perdere 20 milioni di dollari giocando alla maledetta roulette. Ebbe altre gravi perdite ma quella che è passata alla storia è una scommessa.
 
Si racconta infatti che ad un tavolo di poker conobbe un uomo d’affari del texas che sparlava e si vantava del suo patrimonio di 60 milioni di dollari. Packer, australiano e miliardario dalla nascita, in maniera istintiva propose di giocarsi quella cifra a testa o croce. Estrasse una moneta, l’avversario accettò e quella sembra essere la fine della storia di Packer.
 
Uno sconosciuto senza scarpe
 
Una delle storie più affascinanti riguarda un giocatore che non ha mai rivelato la sua identità ed è passato alla storia come lo sconosciuto scalzo. In realtà più che abilità qui si è trattata di vera e propria fortuna. Lo sconosciuto era un uomo anziano che per via della sua trascuratezza e mancanza di igiene era stato messo alla porta dalla moglie.
 
Senza un tetto e senza possibilità economiche per rifarsi una nuova vita va a ritirare il suo assegno pensionistico di 400 miseri dollari e si recò al Treasure Island. Entrò nel casinò come un vagabondo, sporco e scalzo, e si sedette ad un tavolo di blackjack.
 
Quell’anziano signore vinse la prima sera e continuò così a provarci per una settimana quando decise di smettere perché ormai aveva accumulato un milione e mezzo di dollari. I presenti raccontano che il vecchio non conosceva nemmeno le regole del blackjack, giocando quasi a caso e imparando mano mano le basi mentre giocava e vinceva.
 
William Bergstrom
 
Ancora il Binion protagonista di un altro fortunato giocatore. Si tratta di Bergstrom che chiese il permesso al casinò di poter puntare un milione di dollari su un singolo lancio di dadi. I permesso gli fu concesso e dopo qualche ora ritornò con una valigetta con circa 800 mila dollari che puntò subito sulla Don’t Pass.
 
Il caso vuole che vince. L’azzardo gli era riuscito e così nei mesi a venire si presentava ogni tanto per fare la stessa giocata con somme iniziali differenti: per tre volte consecutive vinse sempre. Alla quarta tronò per puntare un milione netto ma qui la fortuna lo abbandonò. Da allora smise di giocare e si suicidò dopo due mesi da quell’avvenimento.
 
Questi quindi gli uomini che con le loro storie, a volte pazzesche, sono entrati nella leggenda ma merito del loro successo e fama, come si è visto, è dato anche dalle loro sconfitte oltre ogni immaginazione.