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Uno dei casi più curiosi legati al mondo del gioco e dei casinò è quella di un 49enne di Torino che rubava alle banche per darli ai casinò!
Nicola Amato, questo il nome del ladro, ha commesso due rapine ed ha confessato di aver provato a riciclare quel denaro incassato attraverso il canale dei casinò e più precisamente del Saint Vincent. Le banche rapinate sono il Banco di Desio e Unicredit un mese fa circa.
Pochi giorni dopo la rapina, che veniva fatta con un suo collaboratore, andava a giocarli al casinò, in particolare alle slot machine, per giustificare quei soldi in vincite. Vincite che però non sono mai arrivate considerando che tutti i soldi rubati sono finiti, legalmente, nelle casse del casinò considerando che il ladro continuava a perdere.
Il giochetto tuttavia ha avuto vita breve visto che tra i soldi rubati c’era anche una mazzetta con una civetta, cioè una banconota segnata, che la banca utilizza proprio per fini di rintracciamento di denaro rubato.
La segnalazione è avvenuta dalla direzione del casinò valutando l’elevato numero, tutte di taglio molto alto, di banconote che venivano cambiate per esser giocate nelle slot machine. La segnalazione è stata fatta alle forze dell’ordine che hanno repentinamente aperto l’indagine.
L’indagine ha avuto ad oggetto principalmente la visione delle telecamere di sicurezza del casinò paragonate con quelle delle banche rapinate, riusciendo così a individuare il rapinatore. Dopo l’autorizzazione del giudice, la perquisizione dell’abitazione di Amato ha rivelato gli strumenti utilizzati per fare le rapine e da li è scattato il conseguente arresto con confessione da parte di Amato.
Il complice invece è stato accusato di concorso in riciclaggio ma non per rapina a mano armata.





















