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Nei mesi scorsi si sono rincorse voci, conferme e poi smentite, ma per il Casinò di Venezia sembrano essere maturi i tempi per il passaggio della casa da gioco ai privati.
Stando alle ultime notizie, il sindaco della città lagunare, Giorgio Orsoni, che ultimamente si era espresso in modo piuttosto forte rispetto alle agitazioni dei dipendenti del casinò, avrebbe intenzione di bandire entro la fine di marzo una gara pubblica per quanto riguarda la cessione.
Questa gara rispetterà in tutto e per tutto le indicazioni fornite dall’advisor Kmpg. Molti si aspettavano che dalle urne nell’ultima tornata elettorale potesse uscire una maggioranza forte che desse stabilità al paese e di conseguenza un Governo che potesse occuparsi da subito delle questioni inerenti i Casinò e la loro perdurante crisi. Così non è stato, ed è per questo che si è cercato di dare un impulso nella direzione della privatizzazione della struttura.
La speranza del sindaco, ma anche dell’assessore al bilancio Sandro Simionato, era che il nuovo Governo sotto la guida di Pier Luigi Bersani potesse insediarsi prima possibile, ma il quadro frastagliato restituito dalla competizione elettorale fa immaginare diverse settimane di stallo in attesa che si chiariscano le schermaglie tattiche tra i veri schieramenti.
Tra tutte le questioni su cui si doveva mettere mano, quella che più stava a cuore ad Orsoni era quella dei vincoli del Patto di Stabilità, davvero troppo stringenti e che il comune si è trovato costretto a sforare. Dall’altro lato però una boccata d’ossigeno è rappresentata dai 42 milioni di euro di fondi di Legge Speciale messi a disposizione dal CIPE, con valenza 31/12/2012 e che potrebbero far rientrare il comune nel vincolo.
La buona notizia è rappresentata dalla ripresa delle trattative tra Casinò e parti sociali, dopo che nelle ultime settimane si era assistito ad una serie di scioperi che avevano messo a dura prova la casa da gioco.
Sulla questione privatizzazione si è espresso il segretario confederale della Cisl, Lino Gottardello: “Quella della privatizzazione è una questione che ci sta particolarmente a cuore. Se ne discute da almeno un paio d’anni e proprio per questo sono state rallentate alcune scelte che l’azienda avrebbe dovuto fare sulle politiche di sviluppo.
Il calo del fatturato che si è registrato è si dovuto alla crisi economica, ma anche perché ci sono dei progetti in ballo da dieci anni, come la nuova sede al Quadrante Tessera, ma anche la razionalizzazione delle attuali sedi, che devono essere sviluppate. Il processo di privatizzazione, che comprendiamo da un punto di vista delle scelte che hanno orientato il Comune, non può mantenere il Casino in una posizione sospesa.
Le vicende del Casino non riguardano solo i rapporti tra la direzione aziendale e i dipendenti, ma l’intera città. Per questo abbiamo chiesto l’intervento del sindaco, affinché ricomponga i rapporti all’interno della Casa da gioco e ci faccia capire lo stato di avanzamento del processo di privatizzazione"
Tempi maturi per la privatizzazione del Casinò di Venezia? di
Luca Ronchini -
Da tanto si parla di privatizzazione dei Casinò di Venezia. E' arrivato il momento? - Data:
2013-03-05
Luca Ronchini -
Da tanto si parla di privatizzazione dei Casinò di Venezia. E' arrivato il momento? - Data:
2013-03-05





















