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La paventata stretta da parte del governo inglese per quanto riguarda gli apparecchi in grado di erogare vincite alte non ci sarà.
Questi terminali, conosciuti anche col termine di FOBT’s, sono in grado di far scommettere fino a 100 sterline e tornarne ai giocatori sottoforma di vincite fino a 500.
Leggermente in controtendenza rispetto agli ultimi orientamenti in merito alla ludopatia, le dichiarazioni del ministro della Cultura Hugh Robertson hanno centrato l’attenzione sulla mancanza di dati certi in merito, nel senso che non vi sono ancora ricerche autorevoli che confermino la diretta correlazione tra l’uso delle apparecchiature e la dipendenza.
L’azione di Robertson si è concretizzata nel corso di una seduta alla Camera dei Comuni, dove era stato presentato un emendamento alla norma che regola le quote da elargire sottoforma di vincite da parte di questi terminali. Questa proposta di modifica è stata respinta.
Come detto in precedenza, Robertson si rifà al fatto che, non essendoci ancora dati certi per quanto concerne la connessione tra gioco patologico e terminali, la legge dovrà restare com’è. Se e solo se questi dati dovessero venir fuori da indagini statistiche rigorose, allora potrebbe prendere in considerazione l’idea.
In merito al numero di apparecchi da poter installare nei locali, secondo una relazione della Comissione Media e Sport sembra che si vada nella direzione positiva per i bookmakers, nel senso che per loro sarà possibile offrire anche più di quattro apparecchi.
Un esponente di Ladbrokes ha affermato che le FOBT’s non sono un problema, citando anche alcuni dati sulle medie di spesa per le giocate alle macchinette e per le scommesse. Ebbene nel primo caso è stata di 7 sterline, mentre per il secondo di 8,40.
Anche l’amministratore delegato di ABB, l’Associazione dei Bookmakers inglesi, ha confermato che la quasi totalità degli scommettitori investe i propri soldi in modo oculato e non patologico.
Dall’altro lato, però, sono arrivate delle richieste di un’attenzione maggiore, da tramutare in posizioni più decise. In particolare è stato il partito laburista ad avanzarle, tramite il deputato Kelvin Hopkins. Ad ogni modo la Fondazione sul Gioco Responsabile ha già in cantiere un’indagine statistica in materia.
Regno Unito, niente restrizioni agli apparecchi per scommesse virtuali. di
Luca Roulette -
Nessun divieto e nessuna restrizione in UK per le scommesse sui video terminali presenti nei bar e punti scommesse. - Data:
2013-01-17
Luca Roulette -
Nessun divieto e nessuna restrizione in UK per le scommesse sui video terminali presenti nei bar e punti scommesse. - Data:
2013-01-17





















