Poker a Las Vegas: quale futuro?

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Il poker è senza dubbio uno dei giochi di carte più affascinanti e al tempo stesso con più appassionati al mondo. A prescindere dalle sue varianti, il meccanismo di gioco è capace di tenere incollato al tavolo da gioco (sia dal vivo che online) allo stesso modo il neofita e il giocatore esperto. Nei casinò, però, la fortuna del poker ha sempre vissuto degli alti e bassi.

 C’è da dire che fin quando era ancora un fenomeno di nicchia non si erano registrati particolari degni di nota, ma siccome già da qualche anno il poker è diventato gioco molto popolare, allo stesso tempo nei casinò si è cominciata a sentire la differenza.

 
Con il poker, infatti, i casinò non hanno affatto i guadagni che ottengono con gli altri giochi, per non parlare delle pratiche scorrette dei giocatori come il passaggio delle chip.

Negli Stati Uniti, così, circa due anni fa il poker online è stato chiuso (come non ricordare il Black Friday) e questo ha dato il la per poter eliminare i tavoli di poker dal vivo e rimpiazzarli con altri tipi di giochi, molto più redditizi per le case da gioco. È un fenomeno che continua ancora, anche e soprattutto a Las Vegas.

In realtà tutto parte leggermente da più lontano, dal 2006 per la precisione. In quell’anno infatti è diventato effettivo l’UIGEA, ossia l’Unlawful Internet Gaming Enforcement Act.

 
Con questo atto addirittura il Main Event delle Worl Series of Poker ne ha risentito, con un netto calo dei partecipanti. Se nel 2006 a prendere parte alla manifestazione furono quasi 9.000 giocatori, dopo appena un anno questo numero è crollato a poco più di 6.000. Dal punto di vista degli operatori, allo stesso modo, questa legge è stata accolta in modo poco clemente, col risultato che alcuni grandi società hanno deciso addirittura di abbandonare (ad esempio Party Poker).

Sulla stessa scia, quindi, la scelta dei casinò di abbandonare il poker va vista unicamente come una scelta saggia, che porti a preservare gli introiti, già duramente penalizzati dalla crisi globale e dal drastico calo di ingressi. Quanto detto, però, sembra valere principalmente per i piccoli casinò, dato che nei grandi non sembra esserci ancora quest’esigenza.

 
Effettivamente le case da gioco possono comunque contare su una buona base di clientela, che quindi si distribuisce in modo abbastanza equo tra i vari giochi.
 
Poker a Las Vegas: quale futuro? di
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Con le nuove leggi emanate ci si interroga su quale sarà il futuro del poker a Las Vegas. - Data: