Necessaria la ristrutturazione aziendale per il Revel ad Atlantic City.

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Atlantic City è una delle cittadine americane con più alta concentrazione di casinò sul proprio territorio.
 
Queste case da gioco, con l’andare del tempo, hanno teso più o meno volontariamente verso una sorta di modello unico,  vuoi per paura di sembrare una voce dal coro, vuoi per altri tipi di motivazioni.
 
Si possono fare diversi esempi in merito, come l’organizzazione di bus per portare i giocatori ai casinò, alla libertà di fumare, o assumere personale a cuor leggero con prospettive di carriera molto corte.
 
Tutte queste pratiche sembravano essere rifiutate a priori dal Revel, ultimo arrivato nella famiglia dei casinò di Atlantic City. Fin da subito il Revel ha rimarcato la sua indipendenza e lo stile assolutamente diverso rispetto alle altre case da gioco.
 
Il punto forte della sua offerta riguardava l’attenzione al cliente, in particolar modo i turisti di passaggio e la clientela business, senza dare troppa importanza solo al gioco d’azzardo. Si pensava che questo “think different” avrebbe portato dei vantaggi,  e invece…
 
Invece è passato solo un anno dalla sua apertura e per il Revel la situazione non è assolutamente florida: in primis, i debiti, che però è comune anche agli altri casinò, ed in secondo luogo la difficoltà di ottenere quote di mercato migliori.
 
Entro il prossimo mese c’è un appuntamento già molto importante per la sua sopravvivenza, dato che verrà presentata una richiesta per prevenire la bancarotta, come previsto dal Chapter 11.
 
L’enorme debito accumulato in così breve tempo, circa un miliardo e mezzo di dollari, dovrebbe essere trasformato in capitale per i creditori. Sembra che circa i due terzi del debito saranno sottoposti ad un’operazione del genere. Fiducioso in merito Kevin DeSanctis, CEO del Revel, convinto che questa manovra potrà garantire dei vantaggi in termini operativi alla casa da gioco.
 
Non verranno toccati né il management né i dipendenti, così come i fornitori vedranno onorate le loro fatture, in sospeso ormai da troppo tempo. Entro l’inizio dell’estate dovrebbe essere comunque tutto concluso.
 
È bene ricordare che il Revel è costato la bellezza di 2,4 miliardi di dollari ma non ha mantenuto neanche la benché minima premessa della vigilia in termini di incassi. Infatti sui dodici casinò di Atlantic City rimane mestamente ultimo in graduatoria. Le linee di credito richieste aumentano mentre invece i guadagni non segnano inversioni di tendenza, così come le perdite operative lorde.
 
Necessaria la ristrutturazione aziendale per il Revel ad Atlantic City. di
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Urge una ristrutturazione aziendale per il Casinò Revel di Atlantic City. - Data: