La ricapitalizzazione del Casino di Saint-Vincent

Categorie News: 

casino di saint vincentTramite un intervento di ricapitalizzazione dal valore totale di 60 milioni di euro è stato ridefinito un nuovo capitale sociale per il Casino di Saint-Vincent la cui situazione finanziaria era al collasso ormai da diverso tempo.

L’andamento della casa da gioco è stato incostante ed altalenante, non aiutati di certo dalla crisi economica in cui versa il nostro bel paese e per via di investimenti ingenti che si sono concretizzati nella realizzazione del Grand Hotel Bilia.

Ovviamente tali situazioni hanno inciso negativamente sui conti della società la quale si è vista gradualmente depauperato il capitale sociale di oltre un terzo. L’intervento di ricapitalizzazione pertanto è risultato inevitabile per salvare la società dal fallimento.

Non sono mancate le polemiche soprattutto dalle classi politiche le quali hanno lamentato la cattiva gestione amministrativa della società. La dirigenza societaria a sua volta si è difesa sostenendo che i problemi non sembrano essere scaturiti dai propri amministratori quanto più per una cattiva gestione del marketing che fino ad ora non ha consentito di acquisire nuovi clienti per la casa da gioco.

Luca Frigerio, amministratore della società, ha così presentato un piano per il rilancio dell’azienda contenenti diverse strategie di merketing mirate ad accrescere l’attuale pacchetto di clientela e consentire così una ricrescita graduale del casinò.

Lo stesso Frigerio si dice perplesso dagli interventi normativi in materia eseguiti negli ultimi anni dallo Stato che hanno decisamente limitato e contrastato il settore del gioco non aiutando di certo a risollevare le sorti delle case da gioco italiane.

Sul fronte delle scelte prese nell’immediato, in evidenza è quella di snobbare il Gran Premio di Gorizia, una manifestazione prestigiosissima sul biliardo sportivo: decisione questa che ha scatenato ulteriori polemiche dall’amministrazione comunale che adesso vede nella casa da gioco un nemico che non si interessa alle sorti del Comune in cui risiede.

La manifestazione suddetta infatti da anni riesce a portare sul territorio migliaia di appassionati e la sua durata è fissata nelle prime 3 settimane di Novembre: si capisce pertanto come un occasione di tale portata per avere turismo e risollevare l’economia della zona, da diverso tempo ormai in ginocchio dalla crisi economica, abbia indispettito il Comune.

Sicuramente, se queste sono le prime scelte del nuovo casinò di Saint Vincent per risollevare le sorti della casa da gioco, sono gia partiti con il piede sbagliato…