Categorie News:
Matteo Iori, il Presidente del Conagga (Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo), parlando di quanto costa sul piano sociale il gioco d’azzardo ha affermato.
“Ogni anno in Italia vi sono dai 5,5 ai 6,6 miliardi di euro di costi complessivi per la società dovuti al gioco patologico”, mostrando nello specifico le varie spese durante la campagna ‘Mettiamoci in gioco’ sostenuta da Cigl, Cisl, Conagga, Acli, Adusbef, Cnca, Adusbef, Alea, Anteas, Auser, FeDerSerD, Federconsumatori, Fitel, Fict, Gruppo Abele, InterCear, Fondazione Pime, Uisp e Libera.
Iori snocciola una dettagliata valutazione dei costi: “Per valutare i costi sociali sono state prese in considerazione le seguenti voci: costi sanitari diretti (ricorso al medico di base del 48% più alto rispetto ai non giocatori, interventi ambulatoriali psicologici, ricoveri sanitari, cure specialistiche per la dipendenza); costi indiretti (perdita di performance lavorativa del 28% maggiore rispetto ai non giocatori, perdita di reddito); costi per la qualità della vita (problemi che ricadono sui familiari, violenza, rischio di aumento di depressione grave, ansia, deficit di attenzione, bassa resistenza ad altri tipi di dipendenze, idee suicidarie, ossessione per il gioco e per i soldi necessari a giocare)”.
In tutto, sono stati stimati 85,83 mln di euro diretti, da 4.258,18 a 4663.86 indiretti e da 1.147.12 a 1.878.40 in riferimento alla qualità della vita.
LA RACCOLTA 2012 – Secondo il Presidente Iorio, nei primi otto mesi del 2012 si sono spesi in gioco 56,9 mld di euro, circa 17,7% in più in confronto all’anno scorso.
“Se la percentuale di aumento resta stabile si può ipotizzare una proiezione di complessivi 94 miliardi di euro spesi al gioco d’azzardo nell’anno 2012. Nel primo semestre 2012 all’Erario sono andati 4,1 miliardi di euro, con una diminuzione del 9,9 percento sullo stesso periodo dell’anno precedente.
Se la percentuale di diminuzione resta stabile si può ipotizzare una proiezione a fine anno inferiore a 8 miliardi.
Vicina alle cifre del 2008 (quando però il fatturato complessivo era la metà dell’attuale)”.
GLI OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA – ‘Mettiamoci in gioco’ è una campagna promossa da alcuni mesi per raggiungere cinque traguardi, sostenuti anche da governo.
Soprattutto in funzione della legge Balduzzi, che prevede che lo Stato limiti in Italia il modello di “liberalizzazione controllata” del gioco d’azzardo, oltre ad altre misure quali: vietare la pubblicità del gioco d’azzardo; attribuire il diritto alla terapia e l’accesso gratuito ad essa inserendo la ludopatia nei Livelli Essenziali di Assistenza, al pari di altre dipendenze patologiche.
Inoltre è importante fare prevenzione, attraverso un proficuo incontro tra associazioni e servizi specifici del settore, allo scopo di elaborare tecniche differenti di rieducazione e prevenzione dei pericoli legato al gioco.
I costi della ludopatia sugli italiani di Daniele Paveniti - Ecco la stima dei costi sulle spalle dei conti pubblici degli italiani della Ludopatia. - Data: 2012-12-06





















