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Adesso però sulla scorta della norma che elimina la quota fissa del contributo della casa da gioco al Comune (altrimenti sarebbe equivalente a oltre 70 milioni di franchi: un paradosso, a causa del complesso meccanismo legislativo per cui al Casinò toccava versare quasi il doppio dei 30 milioni di euro che il Comune introitava negli anni delle vacche grasse) e prescrive la costituzione di una nuova società di gestione di totale proprietà comunale, ecco che la definizione del conto economico, portando a livelli sostenibili il contributo al Comune, prospetta negli anni un tendenziale pareggio".
Daniele Paveniti -
Al Casino di Campione è finalmente possibile giocare anche in euro senza più nessun cambio in franchi svizzeri. - Data:
2013-02-08





















