Il punto sui casino nel mondo

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casino nel mondoIl settore del gioco è in costante fermento in qualsiasi parte del globo in cui, salvo pochissime eccezioni, tutti i paesi ne hanno fatto motivo di ripresa economica e anti crisi. Nel mese di Novembre le novità più rilevanti riguardano in particolar modo tre Paesi, il Giappone, il Regno Unito e gli Stati Uniti.

Il gioco in Giappone

Il Giappone è uno dei Paesi mondiali che non ha risentito della crisi degli ultimi due anni ed anche per tal motivo è rimasto indietro proprio nel settore del gioco dove ancora non esiste una regolamentazione precisa che ne legalizzi la pratica sul territorio.

Le cose adesso sembrano cambiare: proprio questo mese il Partito Democratico Liberale ha presentato una proposta di Legge contenente la regolamentazione del gioco nazionale per la prima volta nella storia del Giappone. La proposta ora attende la fiducia da parte del partito alleato di maggioranza entro l’8 Dicembre di quest’anno attraverso cui la proposta potrà diventare a tutti gli effetti legge.

La volontà dei rappresentanti del Partito Democratico è quella di stanziare al più presto dei casinò sul territorio nipponico, soluzione questa vista con grande ottimismo considerando anche il successo della vicina Macao che attira giocatori da tutta l’Asia, compresi giapponesi stessi. Inoltre, la mossa più ghiotta è quella rappresentata dalle Olimpiadi del 2020 a Tokyo che rappresentano un’opportunità non da poco. L’apertura di casinò sul territorio infatti contribuirebbe non poco a far fare cassa allo Stato in quel periodo in cui il Giappone sarà invaso dai cittadini di tutto il mondo. Un’apertura al gioco pubblico pertanto rappresenterebbe proprio un alternativa da offrire sia per non lasciar sfuggire i propri cittadini verso mete quali Macao, sia per intrattenere i visitatori che arriveranno per assistere alle Olimpiadi.

Tuttavia si nutrono ancora forti perplessità circa la fiducia del partito alleato, il New Komeito: a seguito di un primo incontro preliminare tra i segretari dei due partiti, nessuna bozza di accorda sembra ancora esser venuta fuori. Una decisione dovrà esser presa comunque entro l’8 Dicembre.

Il gioco negli Stati Uniti

I Casinò USA hanno dovuto superare diverse difficoltà nell’ultimo periodo e solo ora si mostrano i primi segnali di ripresa. Ricordiamo infatti che è giusto un anno che l’uragano Sandy si è fatto conoscere per il suo carattere distruttivo che costrinse le case da gioco di Atlantic City a restare chiuse.

Solo negli ultimi mesi si sta assistendo ad una lenta ripresa tanto che il mese di Ottobre è stato il primo dell’anno in cui si sono registrati incassi simili all’anno precedente dopo i tanti “meno” dei bilanci precedenti. La stessa Control Commission (l’organo equiparabile alla nostra Aams) si dichiara ottimista ed evidenzia come questi dati non facciano altro che spingere verso un ulteriore miglioramento vero la fine del 2013.

Il gioco nel Regno Unito

La notizia del Regno Unito ha invece caratteri estremamente diversi rispetto a quanto visto finora e si mostra per lo più come una simpatica curiosità.

Molto discussa è infatti la scelta di uno dei casinò più importanti di Londra, l’Hippodrome Casino di Leicester Square, di assumere 6 butta fuori rigorosamente “nani” con un’altezza pari ad 125 cm. La decisione non sembra avere alcuna utilità pratica: la direzione della casa da gioco afferma infatti che i nani hanno rappresentato una componente fondamentale nell’organico della casa da gioco sin dalla sua apertura, risalente a 100 anni fa.

La verità è che si è voluto dare un tocco di originalità ed un modo per far tornare a parlare di se presentando un’iniziativa alquanto bizzarra. In ogni caso i nani butta fuori saranno scelti tra persone comunque esperte e preparate al combattimento che non faranno rimpiangere butta fuori di ordinaria statura.