Il gioco d'azzardo come momento di perdizione

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perdita di controllo al giocoSpesso ci si domanda cosa induca le persone a rischiare di perdere tutto di fronte a quello che si definisce un “gioco”.
 
La risposta è molto complessa, ma si può certamente affermare che, rispetto alle consuete Case da gioco, i casinò online risultano più sicuri, specialmente per i giocatori italiani, ospitati in case da scommessa online regolate da norme inflessibili, secondo cui è obbligatorio porre un freno alle puntate attraverso la limitazione automatica del deposito.
 
La tipologia del giocatore d’azzardo è molto variegata. Capita che a dissipare denaro dietro a un monitor ci siano figure di tutto rispetto come medici, notai, professionisti di vario genere; gente consapevole ma pronta a tutto, che ricerca forti emozioni attraverso il rischio dell’azzardo; gente che riscuote la busta paga e la riversa prontamente in macchinette slot e poker, sorvolando i bisogni primari a cui sono destinati quotidianamente i soldi.
 
E’ difficile, se non impossibile, entrare nell’ottica del giocatore d’azzardo al fine di afferrare i suoi bisogni.
 
Cos’è che muove la volontà delle persone a puntare soldi (dal vivo o virtualmente), in maniera apparentemente irrazionale, mettendo in moto un volume d’affari mastodontico?
 
Come già detto, la risposta è troppo complicata, ma non è difficile capire che i casinò legano a sé da lunghissimo tempo le vite di molte persone che ne diventano praticamente schiave.
 
Chi non è stato risucchiato nel vortice del gioco d’azzardo non può concepire gli atteggiamenti di chi spende una fortuna alle videolottery o nei casinò.
 
C’è da dire che, rispetto ai casinò vecchio stile e ai centri scommesse fisici (dove è facile trovare la malavita organizzata), i casinò online legali rientrano nei ranghi della sicurezza, visto che non si possono spendere cifre esose.
 
E’ a volte spesso affrettato il giudizio che si emette contro il gioco d’azzardo, e può anche risultare inefficace sentenziare quando le casse delle finanze si nutrono delle entrate di queste società, esse stesse fautrici di movimento economico e posti di lavoro.
 
Quando si parla di luoghi infernali, alienanti, dove è facile perdersi, bisognerebbe creare dei parallelismi: ad esempio con dei locali dove si beve. Modello popolarissimo: il bar. Nel bar un alcolista perde se stesso, ma non per questo si vieta l’esercizio del bar.
 
Come tutte le cose, anche nel gioco, bisogna usare consapevolezza e avere il senso della misura.