Il gaming e poker online greco a rischio blackout il 6 dicembre 2012

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news casinoAllarme rosso in Grecia dal punto di vista del gioco: è di qualche giorno fa, infatti, il richiamo ufficiale da parte della Hellenic Gaming Commission.
 
Il richiamo è nei confronti di alcune grandi società che sono attive sul territorio greco, ma che lo fanno senza la dovuta licenza.
 
A questi operatori, quindi, non resta altra scelta se non quella di stoppare i servizi al massimo entro il 6 dicembre. A meno che, così come i giocatori che accolgono, non amino il rischio, al punto da portarli a non considerare il warning. 
 
Gli esiti infatti potranno essere tutt’altro che indolori, visto che si profilano sanzioni molto pesanti, fino ad arrivare all’inserimento nelle black list e addirittura il carcere. Soprattutto per gli istituti bancari, dopo questa data, sarà impossibile effettuare transazioni e operazioni per conto di siti che sono all’interno di liste nere. Gli IP, invece, dovranno essere tassativamente bannati.
 
In questo periodo erano stare rilasciate 24 licenze transitorie, tutte a favore di società che però dal canto loro avrebbero dovuto saldare le loro pendenze, dato che come raccoglitori di gioco in Grecia era da circa due anni che non pagavano le tasse.
 
Sportingbet e PaddyPower, per citarne alcune, hanno accolto positivamente le condizioni elencate, mentre sempre per citare un’altra società, bwin.party si è adeguata ai regolamenti vigenti.
 
C’è da dire che i ricorsi alla Commissione Europea non si sono fatti attendere, dato che la situazione è tutt’altro che chiara. Tutto ruota intorno al fatto che la Hellenic Gaming Commission non ha predisposto nulla che riguardasse l’acquisizione di altre licenze, secondo un procedimento legale, men che meno ha emanato un bando di gara pubblico. Se poi invece si volessero conoscere i tempi entro i quali poter prendere le nuove concessioni, peggio che andar di notte.
 
Rasenta i limiti della follia la ratio secondo la quale la società nazionale Opap non paga le tasse: perché è un operatore locale. Le motivazioni, ancor peggio, non si sanno. A Cipro la società è diventata addirittura monopolista, ma si sa l’influenza del governo greco sull’isola cipriota.
 
Il controllo che il governo ellenico mantiene sull’Opap è del 34%, in quanto era stata messa in piedi come società appartenente allo Stato. Questa quota, per due ordini di ragioni, dovrebbe essere alienata: per via della ormai cronica crisi greca e anche per mettere in regola la società dal punto di vista della concorrenza. Platyech, operatore della rete iPoker, sta alla finestra come spettatore interessato, in quanto alla sua richiesta il Governo ha risposto picche.
 
Ci si chiede infatti come Playtech potrà mettersi in regola con quanto stabilito dalla Hellenic Gaming Commission se poi la sua proposta d’acquisto venisse rifiutata.
 
Il 6 dicembre è vicino, e il pericolo concreto è quello della paralisi del gioco greco perché di certo gli operatori non andranno incontro a sanzioni o peggio al carcere così a cuor leggero.
 
Rischio paralisi per il gioco online in Grecia. di Daniele Paveniti - Le nuove leggi greche sul gioco online prenderanno il via il 6 dicembre vietando a fronte di multe e carcere agli operatori senza licenza di accogliere giocatori ellenici. - Data: