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Che questo non sia proprio il periodo più fortunato per la città del peccato era chiaro gia da un po di tempo ma ora a complicare ulteriormente le cose c’è l’indagine in corso su uno dei principali casinò della città, ossia il Caesar Palace, sotto accusa per riciclaggio di denaro.
Sono tanti i problemi che la ex-capitale del gioco d’azzardo sta affrontando e questa notizia di certo sembra quasi andare a scagliare il colpo di grazia.
Uno dei primi problemi sono i bilanci dei vari casinò della città che oscillano ormai da quasi due anni tra dati positivi e negativi di mese in mese senza intravedere una stabilità definitiva. La situazione economica infatti della Città più di una volta ha fatto scattare l’allarme e a nulla sono servite le soluzioni ideate e proposte.
Dall’altro l’avanzata di Macao ha fatto si che il volume d’affari prodotto dalla città sia in costante diminuzione e con ogni certezze entro l’inizio dell’anno prossimo verrà sorpassato proprio da quello della città di Singapore. Macao ha conosciuto negli ultimi anni un’ascesa velocissima anche grazie alla sua vicinanza con i territori asiatici, terreni fertili per gli investitori. Già da più di un anno Macao è diventata la nuova capitale del gioco d’azzardo ed entro il prossimo conquisterà anche lo scettro sul primato nel volume d’affari incamerato dall’intera città.
In una situazione così burrascosa è facile immaginare come si possa incastrare bene una notizia come quella dell’indagine a carico della Caesars Entertainment, la società che gestisce il Caesar Palace, uno dei principali complessi dell’intera città.
I controlli sarebbero scattati per via dei forti legami tra la Caesars Entertainment e la Gansevoort Hotel, gruppo che era gia stato accusato di avere rapporti con la mafia russa. L’indagine federale è ancora a livello embrionale tuttavia ci si può facilmente immaginare come una notizia del genere abbia colpito ed influenzato le quotazioni dell’azienda nel mercato azionario con una perdita istantanea del 4,8%.
L’accusa della Security and Exchange Commission degli USA sta svolgendo le sue indagini per mezzo di una commissione appositamente creata e che ha trovato collaborazione nella Caesars. I controlli sono scattati nel momento in cui la Caesars Ent. ha ritirato la sua offerta nella realizzazione di un casinò nei pressi di Boston ma come azionista di minoranza.
L’offerta era stata ritirata infatti subito dopo l’accusa di riciclaggio di denaro sporco a carico della Gansevoort Hotel, azienda con cui la Caesar aveva gia avuto rapporti d’affari che avevano portato ad una collaborazione nella realizzazione di un hotel boutique nella stessa Las Vegas. Nell’affare per il casinò di Boston era coinvolta come azionista di maggioranza proprio la Gansevoort Hotel.





















