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Pochi giorni son passati dai nuovi emendamenti al decreto balduzzi e al voto di fiducia favorevole della Camera, ed ecco arrivare i primi interventi e pareri dai piani “alti”.
E’ il Ministero dell’Economia infatti che esprime forti perplessità circa due aspetti, ignorati negli emendamenti ma rinviati, sulla costituzione del fondo per l’assistenza alla ludopatia nonché l’introduzione della tessera elettronica per giocare alle slot machine che porterebbero delle problematiche sotto il profilo finanziario.
La relazione del Ministero sarà oggi esaminato insieme all’esame del testo da parte della Commissione per il bilancio della Camera: più nello specifico è l’ufficio del coordinamento Mef che segue la stessa linea di pensiero della relazione del ministero dell’economia.
Infatti secondo il Mef, la costituzione del fondo per la ludopatia che si dovrebbe incrementare con gli introiti dei giochi pubblici, presenterebbe diverse problematiche da non sottovalutare. Il testo infatti va ad introdurre, nell’assistenza, anche la prevenzione la cura e la riabilitazione dei soggetti ludopatici ma sempre rimanendo sotto un profilo qualitativo del finanziamento e mai invece quantitativo. Inoltre prevede la costituzione di un fondo su entrate attualmente gia presenti e non su nuove e maggiori entrate comportando pertanto un aggravio fiscale non indifferente.
Ed infine le critiche vengono mosse anche sotto il profilo tecnico considerando che la norma non da alcuna indicazione circa le modalità necessarie affinchè tali quote previste possano affluire in tale fondo nel pieno rispetto della trasparenza delle operazioni.
Questa era la prima critica, pesante, mossa alla costituzione del fondo per la ludopatia; l’altra riguarda come detto la tessera del giocatore per le slot machine. In tale caso i problemi sono quelli segnalati anche dal nostro staff in altre considerazioni sull’argomento e cioè, prevedere dei sistemi identificativi del giocatore potrebbero avere un effetto deleterio e spingere il giocatore a sentirsi controllato, etichettato e quindi rivolgersi all’offerta illegale.
Senza contare poi che che le spese per l’aggiornamento delle apparecchiature, a carico si degli operatori, ma comunque detraibili comporterebbero entrate decisamente minori.
La tessera quindi porterebbe due cosnseguenze negative: diminuzione delle entrate pubbliche in quanto i giocatori sarebbero spinti a non giocare, e aumento esponenziale del ricorso all’illegalità.
Dubbi sulla tessera del giocatore e sui fondi per la ludopatia di Daniele Paveniti - Con il proseguio della valutazione del decreto balduzzi nascono i primi dubbi sulla tessera del giocatore e i fondi destinati alla cura per la ludopatia. - Data: 2012-10-19





















