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La richiesta dello Snalc, a mezzo lettera per mano del segretario, è rivolta al procuratore Roberto Cavallone, con il quale è urgente stabilire un incontro al fine di discutere un argomento importantissimo quale la continuità aziendale e lavorativa dei dipendenti del casinò di Sanremo.
Cavallone ha già incontrato il consiglio di amministrazione della Casinò Spa che avrebbe prospettato il nuovo piano di riorganizzazione al fine di tagliare i costi.
Continua, quindi, l’attrito tra Snalc e Cda del casino sanremese, tra i quali sembra lontano il raggiungimento di un accordo. Anche gli altri sindacati del casino stentano a trovare un accordo; infatti essi hanno rifiutato in modo netto i tagli al personale richiesti dall’azienda. In merito alla questione, si è espresso il rappresentante sindacale Enzo Napoletano, che dichiara quanto segue:
"Aspettiamo delle risposte entro giovedì, ci aspettiamo dei provvedimenti che portino ad recupero delle risorse. I lavoratori hanno paura che i tagli rappresentino un salto nel buio, non riusciamo a comprendere su quali basi possiamo acconsentire a sacrifici non accompagnati da un forte input verso il rilancio, il solo risparmio di un’azienda non ha senso senza un progetto serio e duraturo".
Nel frattemo, nei due mesi iniziali del 2013, il casino ligure ha riscosso 7.354.755€, dei quali 5.507.694 derivati dalle sole slot machines. Tra gli altri giochi che hanno “tirato”, il texas hold’em e il Mini Punto. Sono stati erogati, solo dalla sala slot, nove super jackpot per un totale di 143.000€, mentre le vincite superiori ai 500€ hanno totalizzato 3.526.712€.
Daniele Paveniti -
Lo Snalc chiede incontro in procura alla dirigenza del Casinò di Sanremo. - Data:
2013-03-14





















