Casino Illegali: Arrestato il re dei casinò

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re dei casino onlinePer chi non ne avesse mai sentito parlare, Luigi Tancredi è il vero Re dei Casinò Online: un uomo che da anni si è costruito in impero fondato esclusivamente sul gioco d’azzardo e che ora conta decine e decine di siti web di casinò, sale poker tra le più visitate oltre che vere e proprie sale da gioco terrestri dislocate in varie parti d’Italia.

Tancredi ha fatto miliardi con tale attività ed il suo nome è stato più volte collegato a personaggi della ‘ndrangheta e della camorra.

E proprio in questi giorni è scattato l’intervento della Guardia di Finanza che, in collaborazione con il Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche, ha portato a termine un maxi sequestro di beni dal valore di oltre 15 milioni di euro: oggetto di sequestro infatti sono stati una villa dal valore di 1,5 milioni d’euro, centinaia di conti correnti bancari collegati direttamente o indirettamente a Luigi Tancredi, una grandissima sala da gioco di Roma, un’azienda che gestisce attualmente circa 800 slot machine sul territorio e ben 33 siti web di casinò, poker e scommesse.

Con riferimento ai siti web, essi sono stati dichiarati illegali: il nucleo anti frodi tecnologiche ha infatti rivelato che i siti si presentavano solo in apparenza come siti italiani ma in realtà erano hostati su server in Florida e Romania e oltre tutto sprovvisti di licenza Aams.

I 33 siti gestivano tutte le tipologie di gioco d’azzardo immaginabili e hanno generato una truffa di diversi miliardi di euro allo Stato per via della loro apparente liceità. Ma sotto la maschera, limiti di scommessa inesistenti, quote altissime e vantaggiose rispetto a quelle dei siti legali e tanti altri vantaggi che hanno permesso di generare la maxi truffa.

Per Luigi Tancredi, il vero Re dei Casino online, ieri è stato pertanto un duro colpo in quanto il suo immenso impero sembra esser stato colpito mortalmente. Il suo nome era già stato oggetto di indagini in passato per via di alcuni legami con Nicola Femia appartenente al clan dei Mazzaferro: insieme sembra siano riusciti a raccimolare oltre 40 milioni di euro in 6 mesi tramite il sito “Dollaro”. Inoltre, i due ebbero contatti con il clan dei Casalesi nell’ambito della gestione di apparecchi di slot machine in Emilia Romagna.

Le indagini su Tancredi continuano e sembrano destinate ad indirizzarlo verso una sicura permanenza in carcere. Fino ad allora, i suoi affari sono irrimediabilmente compromessi.