Blitz della polizia in Russia: chiusi 36 casinò illegali

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Non sono bastati i limiti posti da Putin nel mondo del gioco d’azzardo, il quale dal 2009 aveva messo a bando le case da gioco nella Russia, tranne che in quattro zone designate (che da allora non decollano ancora).
 
Il mercato del gioco d’azzardo, infatti, è tutt’altro che bandito! E’ anzi molto fiorente e prolifera bene nell’illegalità. Lo testimoniano diversi scandali che sono venuti a galla sotto il governo Putin, tanto che c’è stato bisogno di un vero e proprio blitz attuato dalla politica russa che, dati del Ministero dell’Interno alla mano, ha interdetto l’attività di 36 casinò illegali e ponendo sotto sequestro 500 slot machines.

“I funzionari del Dipartimento sicurezza economica del Ministero dell’Interno – si legge nella messaggio – hanno effettuato una serie di controllo che hanno portato alla scoperta e chiusura di 36 club illegali di gioco, a Mosca e nelle città di Pushkino, Shchyolkovo, Korolyov, Podolsk, Khimki, Balashikha, Reutov, Mozhaisk, Noginsk e Ivanteyevka”.

Dalle indagini effettuate, sono emersi numerosi luoghi ‘camuffati’ dove si praticava il gioco d’azzardo, come ad esempio bar, ristoranti e anche case private dove si organizzavano tornei di poker e altri giochi d’azzardo.

 
“La polizia ha sequestrato oltre 440 macchine di gioco e sette tavoli da gioco, oltre che un milione di rubli” – si legge ancora; ma il danno scoperto è infimo rispetto ai guadagni di tutti e 36 i casinò illegali, che ammonta a oltre 100 milioni di rubli.

Oltre ai casinò e ai luoghi dove si praticava il gioco d’azzardo, posti per la gran parte nelle periferie isolate, ce n’erano anche alcuni centralissimi, uno di questi situato nel centro di Mosca, in una struttura d’epoca.

 
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In Russia un blitz della polizia ha portato alla chiusura di 36 casinò illegali. - Data: