Anche il Casinò Trump Plaza passa di mano.

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Atlantic City sta passando un periodo che definire nero sarebbe un eufemismo. Stiamo ovviamente riferendoci ai casinò della cittadina e alle palesi difficoltà incontrate negli ultimi mesi, note perfino ai gasteropodi che popolano i fondali delle acque dove si specchia la cittadina del New Jersey.
 
Battute a parte, quanto detto serve per introdurre un concetto molto importante relativo anche agli assetti delle case da gioco.

L’esempio più eclatante è quello del Trump Plaza: nome storico che rimanda al magnate Donald, simbolo anche della sua ricchezza, ultimamente è stato venduto (o per meglio dire svenduto) ad una società californiana. Il prezzo? Venti milioni di dollari. Una cifra a dir poco irrisoria, sicuramente uno dei più bassi per la vendita di un casinò nell’area di Atlantic City.

La società californiana è il Meruelo Group ed è sicura di riuscire a condurre in porto la transazione per il 31 maggio. Le attività del gruppo si dipanando nei settori più disparati, come le costruzioni, l’ingegneria per finire alla ristorazione.

Ovviamente è stata anche una questione di prestigio, perché l’importanza del Trump Plaza è unanimemente riconosciuta dal punto di vista estetico nello skyline così come per la clientela che lo frequenta. Detto ciò, la nuova proprietà sarebbe comunque orientata per cambiare nome, anche se non è ancora deciso quale denominazione verrà adottata.

Moderatamente soddisfatto anche Robert Griffin, CEO di Trump Entertainment Resorts, che reputa la trattativa per la vendita del Trump Plaza un’ottima cartina di tornasole per valutare lo stato attuale del mercato. Contento lui, contento tutti. Diciamo che la premessa va in direzione leggermente opposta, ma è questione di opinioni.

Dal punto di vista della struttura, il Trump Plaza consta di quasi 900 dipendenti. È stato inaugurato nel 1984 ed è costato, all’epoca, la bellezza di 210 milioni di dollari. Ad aprirlo ovviamente è stato proprio Donald Trump in persona.

Nel gruppo Trump c’è anche un altro casinò, il Taj Mahal Casino Resort. A quanto pare anche per questa casa da gioco le idee sono di smobilitazione, ma non a tutti i costi. Si aspetta infatti che arrivi un’offerta appropriata che soddisfi la società, così come avvenne nel 2011 quando il Trump Marina fu venduto ai texani che non persero due secondi a cambiargli nome: Golden Nugget. La pepita. Se non ci infilano un richiamo alla corsa all’oro stanno male, i texani.

La verità sulle vendite del gruppo Trump non è da ricercare nella volontà di smantellare il parco casinò, quanto la necessità di dover rientrare da un debito di proporzioni non prettamente rassicuranti. Si parla infatti di circa 270 milioni di dollari.

 
Anche il Casinò Trump Plaza passa di mano di
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Venduto per 20 milioni di dollari il Casinò Trump Plaza. - Data: